Russia Oggi La Grande Quaresima Russia Oggi Due ricette per sopravvivere Questo non è il periodo migliore per lavorare nel settore alimentare in Russia. Mentre l'inverno sta lentamente cedendo il passo alle prime avvisaglie della primavera, i cristiani ortodossi russi si preparano ai quaranta ... [...]
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Questo non è il periodo migliore per lavorare nel settore alimentare in Russia. Mentre l'inverno sta lentamente cedendo il passo alle prime avvisaglie della primavera
i cristiani ortodossi russi si preparano ai quaranta giorni di digiuno conosciuti come la "Grande Quaresima"
il più importante digiuno dei quattro che la Chiesa osserva. Questa ricorrenza segue i sette giorni
tradizionalmente vivaci e turbolenti
della "Settimana del burro" o Maslenitsa
la versione russa del Carnevale
caratterizzata da costumi colorati
giochi e dagli onnipresenti bliny preparati con valanghe di burro e simbolo del sole e della vita eterna. La Grande Quaresima
al contrario
è un periodo tranquillo di sobria riflessione. Gli interni delle chiese vengono oscurati e il clero indossa abiti più austeri
in viola e bordeaux. La musica liturgica si fa più cupa
ha un ritmo più lento ed è basata su toni minori. Durante la Quaresima i fedeli rinunciano a determinati comportamenti
passatempi e pietanze in memoria dei giorni trascorsi da Cristo nel deserto
e in preparazione alla celebrazione gioiosa della sua morte e resurrezione durante la Settimana Santa
che culmina con la Pasqua. "Dopo i fasti della Maslenitsa
la Grande Quaresima è un campanello d'allarme che ci invita a rimetterci spiritualmente in forma"
spiega l'Archimandrita Zacchaeus
decano della Chiesa di Santa Caterina Martire di Mosca. "La Chiesa nella sua saggezza mostra che lo spirito e il corpo sono una cosa sola. Se una persona non digiuna fisicamente durante la Quaresima
è difficile che poi riesca a banchettare spiritualmente in occasione della Pasqua". Mentre la Quaresima è fermamente radicata nella tradizione cristiana e i suoi principi sono stati definiti dai Padri della Chiesa in Medio Oriente
il digiuno sembra essere in armonia anche con i più antichi ritmi del calendario agricolo dei Paesi del Nord Europa. Il digiuno e la semi-ibernazione verso la fine dell'inverno
infatti
erano un fatto di vita per i russi fino a poco tempo fa. Le scorte invernali di carne e pesce iniziavano a scarseggiare e i prodotti caseari comparivano solo in primavera
dopo il periodo di gestazione delle mucche e delle pecore. Ciò lasciava i contadini russi con una dieta frugale a base di tuberi
come carote
patate
bietole
rape e cereali. La Quaresima si colloca in questo periodo dell'anno. Carne
latticini
pesce
alcol e olio d'oliva sono tutti vietati. Negli ultimi dieci anni
i russi hanno abbracciato la Quaresima
molti riconoscendo i benefici sia spirituali che fisici di questo rito di quaranta giorni. I ristoranti e i bar hanno scoperto i vantaggi commerciali di questa ricorrenza con il successo dei menu quaresimali. Eppure
per me
realizzare dei piatti che non includano carne
latticini o olio d'oliva
è un'impresa piuttosto ardua. Lo chef agnostico che c'è in me è alla ricerca di una scappatoia
e ce ne sono alcune: le uova e altri tipi di olio come quello vegetale o canola sono delle evidenti aree grigie. Anche i crostacei sono ammessi. "Sì
tecnicamente potresti mangiarti un ottimo piatto di aragosta con margarina fusa"
ammette con un sorriso Padre Zacchaeus
dinnanzi alla mia insistenza
ma si prende la briga di spiegarmi che la Quaresima non è solo una questione di ingredienti. Né tanto meno
avverte
dovrebbe essere interpretata come un modo efficace per perdere un paio di chili in vista della prova costume
come invece fanno molti russi. "Non è una dieta"
spiega. "Bensì uno sforzo ascetico". Rimproverata a dovere
mi sono messa a preparare due piatti tradizionali quaresimali in linea con i principi dettati dalla Chiesa e sono rimasta piuttosto soddisfatta dei risultati! Zuppa di funghi e patate Ingredienti 140 gr di erba cipollina
o cipolla bianca
tagliata finemente a dadini 125 gr di funghi secchi (shiitake
spugnole
finferli o porcini) 15 ml di olio vegetale o un altro sostituto del burro 1 kg di funghi bianchi freschi 3 carote grandi
sbucciate e tagliate a dadini 3 patate sbucciate e tagliate a dadini 150 ml di acqua calda con una spruzzata di succo di limone 2-3 porri tagliati a dadini 2 spicchi di aglio
tritati 500 ml di acqua 1 litro di brodo vegetale o di funghi 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato 2 cucchiai di timo fresco 60 ml di succo di limone appena spremuto Sale e pepe quanto basta Istruzioni 1. Lavate i funghi secchi passandoli sotto l'acqua fredda. In seguito
metteteli in ammollo in acqua bollente e succo di limone
mescolando spesso in modo che i funghi assorbano bene il liquido. Dopodiché toglieteli dal fuoco. 2. Pulite bene i funghi freschi e affettateli. 3. Scaldate l'olio in una casseruola o in una cocotte. Quando è caldo
aggiungete l'erba cipollina e fatela imbiondire. Aggiungete l'aglio e mescolate per un minuto. Unite il porro e saltate il soffritto per circa dieci minuti continuando a mescolare. 4. Aggiungete i funghi freschi e cuoceteli per 20 minuti
senza coprire la pentola con il coperchio. 5. Con una schiumarola
estraete dall'acqua calda i funghi reidratati e versateli nella casseruola. Filtrate l'acqua con un colino fino (o con un telo di stoffa grezza con trama rada) in modo da eliminare eventuali residui di terra
dopodiché versate il liquido nella casseruola. 6. Versate le carote e le patate
il brodo e l'acqua nella casseruola. Abbassate la fiamma e cuocete a fuoco lento per 45 minuti fino a quando le verdure non sono morbide. 7. Versate con un mestolo la zuppa calda in un robot da cucina e passatela. L'amido delle patate rende più denso il brodo
a me piace lasciare un po' di carote e patate a pezzettini
piuttosto che passare tutta la zuppa e ottenere una miscela cremosa. A voi la scelta! 8. Versate nuovamente la zuppa nella casseruola e aggiungete gli ingredienti rimasti. Assaggiate e condite a vostro piacimento. Oladi (mini crêpes) di patate e farina di grano saraceno Ingredienti: 500 gr di patate gialle o russet
sbucciate 250 gr di zucchine grattugiate 2-3 cucchiaini di lievito in polvere 150 ml di acqua calda 100 gr di farina di grano saraceno 1 uovo intero e 1 tuorlo 1/4 tazza di margarina o 1/8 tazza di olio vegetale 2 cucchiai di prezzemolo fresco 2 cucchiai di erba cipollina tritata 1 cucchiaio di scorza di limone 1 cucchiaino di paprika 1 cucchiaino di noce moscata Sale e pepe quanto basta Olio vegetale o margarina per friggere Istruzioni: 1. Sbucciate le patate
scottatele in acqua salata fino a quando diventano morbide
dopodiché schiacciatele usando uno schiacciapatate. 2. Togliete i semi alle zucchine e grattugiatele grossolanamente usando una grattugia a mano o un robot da cucina. 3. Sbattete assieme l'uovo e il tuorlo. 4. Sciogliete il lievito in acqua calda
aggiungendo poi la farina
le patate
le zucchine e tutti gli altri ingredienti eccetto l'olio. Coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare in un luogo caldo per circa 30-40 minuti. 5. Scaldate l'olio in una padella e versate un po' alla volta con un mestolino gli olad'i (devono avere la forma di piccole pizzette). Friggeteli a fuoco alto e girateli una volta finché non sono dorati. Prjatnogo Appetita! Buon appetito! cristiani russi ortodossi
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